
Come si accerta la c.d. ingiustizia sostanziale nella riparazione per ingiusta detenzione?
In materia di riparazione per ingiusta detenzione, come va accertata la c.d. ingiustizia sostanziale?

In materia di riparazione per ingiusta detenzione, come va accertata la c.d. ingiustizia sostanziale?

Quando un indizio può ritenersi grave?

Il controllo di legittimità, nel giudizio cautelare personale, comprende pure il potere di revisione degli elementi materiali e fattuali delle vicende indagate?

Ai fini della sostituzione degli arresti domiciliari con altra misura meno grave, l’attenuazione delle esigenze cautelari può essere desunta dal mero decorso del tempo di esecuzione?

Cosa deve intendersi per gravi indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 273 cod. proc. pen.?

In materia di pericolo di reiterazione criminosa, cosa richiedono i requisiti di attualità e concretezza della pericolosità dell’indagato?

Come opera e si forma il cd. giudicato cautelare?

In tema di misure cautelari personali, una volta intervenuta la sentenza di condanna anche non definitiva, come devono essere valutati elementi rilevanti ai fini del giudizio incidentale?

In tema di riparazione per l’ingiusta detenzione, il mendacio dell’indagato in sede di interrogatorio costituisce una condotta che può avvalorare gli indizi su cui si fonda la misura cautelare?

Nel giudizio sulla riparazione per l’ingiusta detenzione, ai fini dell’accertamento della condizione ostativa del dolo o della colpa grave, può darsi rilievo agli stessi fatti accertati nel giudizio penale di cognizione, pure nel caso di assoluzione?