
Quali elementi deve provare l’imputato per ottenere il riconoscimento della particolare tenuità del fatto?
Cosa deve provare l’imputato per farsi riconoscere la particolare tenuità del fatto?

Cosa deve provare l’imputato per farsi riconoscere la particolare tenuità del fatto?

Ai fini del diniego della sospensione condizionale della pena, il giudicante può valutare il precedente penale costituito da sentenza di applicazione della pena?

Il riconoscimento della fattispecie di lieve entità di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90 e la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto sono coincidenti?

Nel motivare sull’applicazione delle pene sostitutive, il giudice deve tenere conto dei precedenti penali dell’imputato?

In tema di bancarotta fraudolenta documentale, è onere dell’amministratore cessato, nei confronti del quale sia provata la condotta di omessa tenuta delle scritture contabili relative al periodo in cui rivestiva l’incarico, dimostrare l’avvenuta consegna delle scritture contabili al nuovo amministratore subentrante?

In che modo la recidiva reiterata incide sul calcolo della prescrizione del reato?

Cosa presuppone il ripristino della misura sospesa per la sopravvenuta detenzione del sorvegliato?

I reati fallimentari, ove commessi anteriormente alla dichiarazione di fallimento, si consumano nel luogo e nel tempo in cui è stata pronunciata la relativa sentenza?

Ai fini del riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, è valorizzabile il consenso prestato all’acquisizione di dichiarazioni predibattimentali ai sensi dell’art. 512 cod. proc. pen.?

Gli artifici e raggiri possono consistere anche nel semplice silenzio maliziosamente serbato su circostanze fondamentali ai fini della conclusione del contratto?