La richiesta di rescissione del giudicato esige la prova rigorosa della tempestività della domanda?

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Cass. pen., sez. VI, 9/09/2026 (ud. 9/09/2026, dep. 17/09/2026), n. 33701 (Pres. Aprile, Rel. Di Giovine)

La questione giuridica

La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se, in tema di richiesta di rescissione del giudicato, si debbano allegare in modo rigoroso gli elementi idonei a comprovare la tempestività della domanda rispetto al momento dell’effettiva conoscenza del procedimento.

Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.

La Corte di Appello di Torino dichiarava inammissibile una richiesta di rescissione del giudicato poiché intempestiva.

Ciò posto, avverso codesta decisione proponeva ricorso per Cassazione il difensore del richiedente.

Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica

Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto fondato.

In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Suprema Corte ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, in tema di richiesta di rescissione del giudicato, il ricorrente ha l’onere di allegare in modo rigoroso gli elementi idonei a comprovare la tempestività della domanda rispetto al momento dell’effettiva conoscenza del procedimento (in questi termini, tra le altre, Sez. 5, n. 17171 del 23/01/2024; Sez. 2, n. 7485 del 18/01/2018), fermo restando che l’onere di allegazione da parte del condannato in tanto deve essere rigoroso, in quanto vale a colmare un vuoto conoscitivo in situazioni in cui sussistano, pur sempre, elementi in senso contrario alla tesi difensiva.

I risvolti applicativi

In tema di rescissione del giudicato, il condannato ha l’onere di allegare rigorosamente gli elementi comprovanti la tempestività della domanda rispetto all’effettiva conoscenza del procedimento, nella misura in cui ciò sia necessario a colmare un vuoto conoscitivo in presenza di elementi contrari alla tesi difensiva.

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