Il Tribunale di sorveglianza può richiedere ulteriori osservazioni ed esperimenti premiali prima di concedere misure alternative alla detenzione?

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Cass. pen., sez. I, 6/03/2026 (ud. 6/03/2026, dep. 11/03/2026), n. 9451 (Pres. De Marzo, Rel. Lanna)

Indice

La questione giuridica

Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se, prima di ammettere il condannato a misure alternative alla detenzione, il Tribunale di sorveglianza possa legittimamente ritenere necessario un ulteriore periodo di osservazione e lo svolgimento di altri esperimenti premiali.

Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.

Il Tribunale di sorveglianza di Torino respingeva un reclamo presentato da un detenuto in espiazione della pena di anni quattro e mesi otto di reclusione.

Ciò posto, avverso questa decisione ricorreva per Cassazione il difensore.

Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica

Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto infondato.

In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Suprema Corte ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, prima ‹‹di ammettere il condannato a misure alternative alla detenzione, il Tribunale di sorveglianza, pure quando sono emersi elementi positivi nel comportamento del detenuto, può legittimamente ritenere necessario un ulteriore periodo di osservazione e lo svolgimento di altri esperimenti premiali, al fine di verificare la attitudine del soggetto ad adeguarsi alle prescrizioni da imporre con la concessione delle stesse, specie se il reato commesso sia sintomatico di una non irrilevante capacità a delinquere e della verosimile contiguità con ambienti delinquenziali di elevato livello›› (Sez. 1, n. 27264 del 14/01/2015).

I risvolti applicativi

Il Tribunale di sorveglianza può richiedere ulteriori osservazioni ed esperimenti premiali prima di concedere misure alternative, anche in presenza di elementi positivi, per accertare l’adeguamento del detenuto alle prescrizioni, soprattutto se il reato evidenzia capacità delinquenziale significativa e contiguità con ambienti criminali di rilievo.

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