
Quale valutazione richiede l’ordinanza cautelare di cui all’art. 300, comma 5, c.p.p.?
Quale valutazione è richiesta nel caso di ordinanza impositiva di una misura cautelare emessa ai sensi dell’art. 300, comma 5, cod. proc. pen.?

Quale valutazione è richiesta nel caso di ordinanza impositiva di una misura cautelare emessa ai sensi dell’art. 300, comma 5, cod. proc. pen.?

Il giudice della riparazione può ritenere provati fatti che non sono stati considerati tali dal giudice della cognizione, ovvero provate circostanze che quest’ultimo ha valutato dimostrate?

Il giudice deve previamente valutare l’idoneità degli arresti domiciliari con modalità elettroniche di controllo, prima di disporre la revoca di siffatta misura, nell’ipotesi di trasgressione alle prescrizioni concernenti il divieto di allontanarsi dal luogo di esecuzione degli arresti domiciliari ove ritenuta non di lieve entità?

Quando può essere superata la presunzione relativa di sussistenza delle esigenze di cautela sancita dall’art. 275, comma 3, cod. proc. pen., con riguardo ai delitti aggravati ai sensi dell’art. 416-bis.1 cod. pen.?

Cosa si deve indicare nel caso in cui si deduca la nullità dell’ordinanza cautelare per omessa autonoma valutazione delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza?

In cosa consistono i gravi indizi di colpevolezza?

Cass. pen., sez. VI, 13/11/2024 (ud. 13/11/2024, dep. 3/04/2025), n. 13093 (Pres. Di Stefano, Rel. Riccio) La questione giuridica Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di

In materia di riparazione per ingiusta detenzione, cosa deve valutare il giudice per stabilire se chi l’ha patita vi abbia dato o abbia concorso a darvi causa con dolo o colpa grave?

Come è rilevabile in Cassazione l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza?

Quando, in tema di cosiddetta “contestazione a catena”, sussiste connessione qualificata tra il reato di cui all’art. 416-bis cod. pen., contestato all’imputato con la prima ordinanza custodiale, e i reati di cui agli artt. 73 e 74 d.P.R. n. 309 del 1990, contestati al medesimo imputato nel secondo titolo custodiale?