Cass. pen., sez. I, 13/12/2024 (ud. 13/12/2024, dep. 27/03/2025), n. 12220 (Pres. De Marzo, Rel. Fiordalisi)
Indice
La questione giuridica
La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se rileva il legittimo impedimento nel procedimento di sorveglianza.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
Il Magistrato di sorveglianza di Foggia revocava la pena della detenzione domiciliare sostitutiva.
Ciò posto, avverso questa decisione ricorreva per Cassazione il difensore.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Gli Ermellini ritenevano il ricorso suesposto infondato, ritenendo come il giudice di merito avesse correttamente applicato il principio di diritto secondo cui, nell’ambito del procedimento di sorveglianza, non essendo necessaria la partecipazione al giudizio del condannato, non rileva il suo legittimo impedimento a comparire, a meno che egli abbia preventivamente richiesto di essere sentito personalmente (Sez. 1, n. 1913 del 23/10/2020).
I risvolti applicativi
Nel procedimento di sorveglianza, non essendo obbligatoria la partecipazione del condannato, il suo legittimo impedimento a comparire non è rilevante, salvo che egli abbia richiesto preventivamente di essere sentito personalmente.





