Quando, in sede di ricorso per Cassazione, la sentenza di appello, che omette di motivare il rigetto di una doglianza processuale, non integra un difetto di motivazione?

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Cass. pen., sez. II, 27/01/2026 (ud. 27/01/2026, dep. 26/02/2026), n. 7691 (Pres. Verga, Rel. Agostinacchio)

Indice

La questione giuridica

La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava quando, in tema di ricorso per Cassazione, non incorre nel vizio di difetto di motivazione la sentenza di appello che non illustri le ragioni del rigetto di una doglianza afferente ad una asserita violazione di norme processuali.

Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.

La Corte di Appello di Milano confermava una sentenza del Tribunale di Como, con la quale l’imputato appellante era stato condannato alla pena di sette mesi di reclusione ed euro 250 di multa perché ritenuto responsabile del reato di truffa, commesso mediante piattaforma informatica.

Ciò posto, avverso questa decisione proponeva ricorso per Cassazione il difensore.

Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica

Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto infondato.

In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Suprema Corte ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, in tema di ricorso per Cassazione, non incorre nel vizio di difetto di motivazione la sentenza d’appello che non illustri le ragioni del rigetto di una doglianza afferente ad una asserita violazione di norme processuali, se tale violazione sia comunque insussistente, atteso che, qualora sia sottoposta al vaglio del giudice di legittimità la correttezza di una decisione in rito, la Corte è giudice dei presupposti della decisione, sulla quale esercita il proprio controllo, quale che sia il ragionamento esibito per giustificarla (Sez. 1, n. 22337 del 23/03/2021).

I risvolti applicativi

In sede di ricorso per Cassazione, la sentenza di appello, che omette di motivare il rigetto di una doglianza su presunta violazione processuale, non è affetta da difetto di motivazione se la violazione è inesistente, poiché la Corte di legittimità esercita il controllo sulla correttezza del provvedimento indipendentemente dal ragionamento esposto.

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