Cass. pen., sez. II, 2/10/2025 (ud. 2/10/2025, dep. 30/10/2025), n. 35599 (Pres. Caputo, Rel. Colella)
Indice
La questione giuridica
La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava cosa determina la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso per Cassazione, e ritualmente accettata dal querelato.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
La Corte di Appello di Brescia confermava una sentenza emessa dal Tribunale di Brescia con cui l’imputato era stato condannato per reati di truffa in concorso.
Ciò posto, avverso questa decisione ricorreva per Cassazione il difensore dell’accusato il quale, con un unico motivo, chiedeva che venisse dichiarata l’estinzione del reato contestato, conseguente alla intervenuta remissione di querela da parte delle parti offese successivamente al giudizio di appello e ritualmente accettata.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto fondato.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano gli Ermellini ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata dal querelato, determina l’estinzione del reato che prevale su eventuali cause di inammissibilità e va rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto (cfr., Cass SS.UU., 25.2.2004; Cass. Pen., 2, 8.7.2014 n. 37.688; Cass. Pen., 2, 28.4.2010 n. 18.680; cfr., da ultimo, Cass. Pen., 5, 25.2.2019 n. 19.675, secondo cui la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione determina l’estinzione del reato, che prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, purché questo sia stato tempestivamente proposto, e si estende a tutti i correi che non l’abbiano ricusata, travolgendo le statuizioni civili collegate ai reati estinti).
I risvolti applicativi
La remissione di querela, avvenuta durante il ricorso per Cassazione e accettata dal querelato, estingue il reato e prevale su eventuali cause di inammissibilità, purché il ricorso sia stato proposto nei termini.







