Quale elemento probatorio è sufficiente per l’adozione delle misure cautelari?

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Cass. pen., sez. III, 11/11/2025 (ud. 11/11/2025, dep. 11/12/2025), n. 39964 (Pres. Di Nicola, Rel. Galanti)

La questione giuridica

Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava quale elemento probatorio è sufficiente ai fini delle misure cautelari.

Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.

Il Tribunale del riesame di Catania confermava un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale della medesima città, con cui veniva applicata all’indagato la misura cautelare della custodia in carcere in quanto gravemente indiziato dei reati di cui agli art. 74 d.P.R. n. 309/1990 e 73 d.P.R. n. 309/1990.

Ciò posto, avverso questa decisione ricorreva per Cassazione il difensore.

Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica

Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto infondato.

In particolare, tra le argomentazioni che inducevano gli Ermellini ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, posto che la nozione di «gravi indizi di colpevolezza» non è omologa a quella che qualifica lo scenario indiziario idoneo a fondare il giudizio di colpevolezza finale, al fine dell’adozione della misura è dunque sufficiente l’emersione di qualunque elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilità sulla responsabilità dell’indagato in ordine ai reati addebitati (Sez. 4, n. 53369 del 09/11/2016; Sez. 4, n. 38466 del 12/07/2013).

I risvolti applicativi

Ai fini dell’adozione delle misure cautelari, la nozione di «gravi indizi di colpevolezza» non corrisponde a quella del giudizio di colpevolezza finale, essendo sufficiente, per l’applicazione della misura, l’emersione di qualsiasi elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilità sulla responsabilità dell’indagato per i reati a lui contestati.

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