Cass. pen., sez. I, 13/11/2025 (ud. 13/11/2025, dep. 29/01/2026), n. 3806 (Pres. Boni, Rel. Magi)
Indice
- La questione giuridica
- Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
- I risvolti applicativi
La questione giuridica
La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se la ricusazione spetti esclusivamente all’imputato.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
La Corte di Appello di Caltanissetta dichiarava inammissibile una dichiarazione di ricusazione.
Ciò posto, avverso questa decisione ricorreva in Cassazione il difensore, il quale deduceva violazione di legge.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto infondato.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Suprema Corte ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale l’atto di ricusazione va ritenuto di esclusiva spettanza del soggetto imputato e non può ritenersi ricompreso nel generico mandato difensivo, ad esclusione del caso dell’imputato latitante o evaso (v. Sez. IV n.43872 del 4.7.2017).
I risvolti applicativi
L’atto di ricusazione costituisce prerogativa personale dell’imputato, non rientrante nel mandato difensivo generale, salvo l’ipotesi di imputato latitante o evaso.






