Cass. pen., sez. II, 26/02/2025 (ud. 26/02/2025, dep. 19/03/2025), n. 10991 (Pres. Petruzzellis, Rel. Cianfrocca)
Indice
La questione giuridica
Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se, in tema di sequestro preventivo di quote di società a responsabilità limitata, sussiste la legittimazione del socio a proporre appello avverso il provvedimento di diniego dell’istanza di dissequestro delle quote in titolarità del medesimo.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
Il Tribunale di Napoli dichiarava inammissibili alcune istanze con cui era stato chiesto il riesame di un decreto con il quale il GIP aveva disposto il sequestro preventivo delle quote, dei complessi aziendali e dei patrimoni sociali di talune società a responsabilità limitata.
Ciò posto, avverso questa decisione proponevano ricorso per Cassazione gli istanti.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Gli Ermellini ritenevano i ricorsi suesposti fondati.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano i giudici di piazza Cavour ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, in tema di sequestro preventivo di quote di società a responsabilità limitata, sussiste la legittimazione del socio a proporre appello avverso il provvedimento di diniego dell’istanza di dissequestro delle quote in titolarità del medesimo, costituendo esse oggetto di suoi autonomi diritti patrimoniali (Sez. 3, n. 26543 del 10/04/2024; Sez. 6, n. 46035 del 26/10/2023; Sez. 5, n. 16222 del 18/01/2022).
I risvolti applicativi
Il socio è legittimato a proporre appello contro il diniego del dissequestro delle proprie quote, in quanto esse rappresentano suoi diritti patrimoniali autonomi.






