Cass. pen., sez. III, 16/12/2025 (ud. 16/12/2025, dep. 30/12/2025), n. 41753 (Pres. Liberati, Rel. Macrì)
Indice
La questione giuridica
La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se, in tema di applicazione della pena su concorde richiesta delle parti, sia ammissibile il ricorso contro la sentenza che non prevede espressamente il beneficio della non menzione della condanna cui sia stata condizionata la richiesta.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
Il G.i.p. del Tribunale di Bari ha applicato all’imputato le pene di legge su concorde richiesta delle parti per il reato di detenzione di materiale pedopornografico.
Ciò posto, avverso questa decisione ricorreva per Cassazione il difensore dell’accusato il quale, con un unico motivo, eccepiva la violazione di legge perché il Giudice aveva omesso di disporre la non menzione, beneficio cui era subordinato il patto.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto infondato.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Suprema Corte ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, in tema di applicazione della pena su concorde richiesta delle parti, è inammissibile, per difetto di interesse a impugnare, il ricorso contro la sentenza che non prevede espressamente il beneficio della non menzione della condanna cui sia stata condizionata la richiesta, atteso che, in caso di applicazione della pena, detto beneficio discende direttamente dagli art. 24, comma 1, lett. e) e 25, comma 1, lett. e), D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 (Sez. 7, n. 14123 del 09/02/2018), norme queste che hanno soppiantato il previgente art. 689, comma 2, cod. proc. pen. che aveva il medesimo tenore (Sez. 6, n. 10650 del 05/10/1992).
I risvolti applicativi
In tema di applicazione della pena su concorde richiesta delle parti, è inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso contro la sentenza che omette l’esplicita previsione del beneficio della non menzione della condanna, a cui è condizionata la richiesta.





