Cass. pen., sez. II, 11/11/2025 (ud. 11/11/2025, dep. 4/12/2025), n. 39178 (Pres. Agostinacchio, Rel. Sgadari)
Indice
La questione giuridica
La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava come possano essere utilizzate le sentenze pronunciate in procedimenti penali diversi, e non ancora divenute irrevocabili, legittimamente acquisite al fascicolo del dibattimento nel contraddittorio fra le parti.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
La Corte di Appello di Bari, in esito a giudizio abbreviato, parzialmente riformando una sentenza emessa dal Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Foggia, confermava la responsabilità di taluni imputati per una serie di reati di furto o ricettazione di autovetture e successiva estorsione.
Ciò posto, avverso questa decisione ricorrevano per Cassazione i difensori degli accusati e, in particolare, uno di essi, tra i motivi ivi addotti, deduceva violazione di legge e vizio di motivazione per non avere acquisito una sentenza del Tribunale di Foggia resa nel parallelo procedimento celebrato con il rito ordinario, in quanto (ritenuta) valutabile ai sensi dell’art. 238-bis cod. proc. pen..
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Il Supremo Consesso riteneva il motivo suesposto infondato.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano gli Ermellini ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale le sentenze pronunciate in procedimenti penali diversi e non ancora divenute irrevocabili, legittimamente acquisite al fascicolo del dibattimento nel contraddittorio fra le parti, possono essere utilizzate come prova limitatamente alla esistenza della decisione e alle vicende processuali in esse rappresentate, ma non ai fini della valutazione delle prove e della ricostruzione dei fatti oggetto di accertamento in quei procedimenti (Sez. U, n. 33748 del 12/07/2005).
I risvolti applicativi
Le sentenze non irrevocabili provenienti da altri procedimenti, se acquisite al fascicolo del dibattimento nel contraddittorio fra le parti, sono utilizzabili solo per attestare l’esistenza della decisione e le relative vicende processuali, ma non possono fungere da prova dei fatti accertati, né concorrere alla valutazione delle prove di quel diverso procedimento.





