Quando non trova applicazione la recidiva?

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Cass. pen., sez. IV, 3/04/2025 (ud. 3/04/2025, dep. 15/04/2025), n. 14803 (Pres. Dovere, Rel. Ricci)

La questione giuridica

Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava quando non può essere applicata la recidiva.

Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.

La Corte di Appello di Reggio Calabria confermava una sentenza emessa dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Palmi di condanna, ex art. 442 cod. proc. pen., di un imputato in ordine al reato di cui all’ art. 73, comma 4, d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309 alla pena di anni 3 e mesi 4 di reclusione e euro 30.000,00 di multa.

Ciò posto, avverso questa decisione ricorreva per Cassazione il difensore dell’accusato il quale, tra i motivi ivi addotti, deduceva violazione di legge in relazione all’art. 99 cod. pen. e vizio di motivazione in relazione alla contestazione della recidiva.

Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica

Gli Ermellini ritenevano il motivo suesposto infondato.

In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Corte di legittimità ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, in tema di recidiva ritualmente contestata, il giudice è tenuto a verificare in concreto se la reiterazione dell’illecito sia effettivo sintomo di riprovevolezza della condotta e di pericolosità del suo autore, escludendo l’aumento di pena, con adeguata motivazione sul punto, ove non ritenga che dal nuovo delitto possa desumersi una maggiore capacità delinquenziale (Sez. U, n.35738 del 27/5/2010; Sez. U, n. 20798 del 24/02/2011; Sez. U, n. 31669 del 23/06/2016; Sez. U, n. 5859 del 27/10/2011; da ultimo Sez. U, n. 20808 del 25/10/2018).

I risvolti applicativi

Quando la recidiva è contestata, il giudice deve accertare se il nuovo reato riveli una reale inclinazione a delinquere atteso che, in caso contrario, può non applicare l’aumento di pena purché lo faccia motivando adeguatamente la decisione.

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