Pena illegale: quando ricorre?

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Cass. pen., sez. II, 26/09/2024 (ud. 26/09/2024, dep. 21/11/2024), n. 42753 (Pres. Verga, Rel. Sgadari)

La questione giuridica

La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava quando una pena può ritenersi illegale.

Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.

La Corte di Appello di Napoli, in esito a giudizio abbreviato, parzialmente riformando, quanto al trattamento sanzionatorio, la sentenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale della medesima città, confermava la responsabilità degli imputati in relazione al reato di truffa aggravata ai danni di un anziano loro in concorso ascritto, applicando, ed ai sensi dell’art. 599-bis cod. proc. pen., la pena concordata tra le parti.

Ciò posto, avverso questa decisione ricorrevano per Cassazione gli accusati che, tra i motivi ivi addotti, deducevano violazione di legge in relazione al calcolo della pena che, a loro avviso, avrebbe comportato l’illegalità della pena disposta nel caso di specie.

Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica

Gli Ermellini ritenevano il motivo suesposto infondato.

In particolare, tra le argomentazioni che inducevano i giudici di piazza Cavour ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, nella nozione di pena illegale, rientra solo quella che si risolve in una pena diversa, per specie, da quella stabilita dalla legge ovvero quella quantificata in misura inferiore o superiore ai relativi limiti edittali; per contro, non configura una ipotesi di pena illegale ab origine la sanzione che sia complessivamente legittima ma determinata secondo un percorso argomentativo viziato (v., ad es., Sez. 5, n. 1205 del 20/11/2020; Sez. 5, n. 45360 del 04/10/2019; Sez. 2, n. 14307 del 14/3/2017; Sez. 5, n. 8639 del 20/1/2016; Sez. 6, n. 32243 del 15/7/2014).

In effetti, per il Supremo Consesso, non trattandosi di pena illegale, come sostenuto in ricorso, la violazione di legge non poteva essere dedotta nella fattispecie in esame.

I risvolti applicativi

La pena illegale riguarda solo quella che differisce per tipo o supera i limiti edittali previsti dalla legge mentre non può considerarsi tale una pena determinata tramite un percorso argomentativo viziato.

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