Cass. pen., sez. II, 13/10/2026 (ud. 13/10/2026, dep. 29/10/2026), n. 37971 (Pres. Pellegrino, Rel. Coscioni)
Indice
La questione giuridica
La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se il costante e continuo approvvigionamento di sostanze di cui il sodalizio fa traffico integri la condotta di partecipazione ad un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
Il Tribunale di Roma confermava un’ordinanza emessa dal locale Giudice per le indagini preliminari che, a sua volta, aveva applicato a una persona, indagata per i reati di cui ai capi 1 (artt. 74 commi 1, 2, e 4 d.P.R. n. 309/90) e 32 (73, comma 1, d.P.R. n. 309/90), la misura della custodia cautelare in carcere.
Ciò posto, avverso questa decisione proponeva ricorso per Cassazione il difensore il quale, con un unico motivo, deduceva violazione degli artt. 74 d.P.R. n. 309/90, 273 e 292 cod. proc. pen., nonché mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto infondato.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Suprema Corte ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale integra la condotta di partecipazione ad un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti il costante e continuo approvvigionamento di sostanze di cui il sodalizio fa traffico, tale da determinare uno stabile affidamento del gruppo sulla disponibilità all’acquisto, mediante la costituzione di un vincolo reciproco durevole che supera la soglia del rapporto sinallagmatico contrattuale delle singole operazioni e si trasforma nell’adesione dell’acquirente al programma criminoso (Sez. 5, n. 33139 del 28/09/2020; v. anche Sez. 6, n. 51500 del 11/10/2018).
I risvolti applicativi
Il costante approvvigionamento di stupefacenti integra la partecipazione all’associazione se crea un vincolo durevole e l’affidamento del gruppo, superando il mero rapporto contrattuale e traducendosi nell’adesione al programma criminoso.







