
In caso di ripristino della custodia cautelare in carcere per un tossicodipendente, il giudice deve preventivamente verificare l’esistenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza prima di aggravare o sostituire la misura?
Nell’ipotesi di avvenuto ripristino della custodia cautelare in carcere nei confronti del tossicodipendente, il giudice, laddove intenda aggravare la misura o comunque sostituirla, ha l’obbligo di valutare preventivamente la presenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza?





