
La certificazione sullo stato di tossicodipendenza fornita dall’interessato può essere sindacata dal giudice?
La certificazione riguardante lo stato di tossicodipendenza prodotta dall’interessato può essere sindacata dal giudice?

La certificazione riguardante lo stato di tossicodipendenza prodotta dall’interessato può essere sindacata dal giudice?

Per la convalida dell’arresto di cui all’art. 11 legge 22 aprile 2005, n. 69, è imposto un termine specifico per procedere ad avvisare il difensore dell’arrestato della fissazione della relativa udienza?

Il potere del giudice di assumere d’ufficio nuovi mezzi di prova può essere esercitato anche con riferimento a quelle prove che le parti avrebbero potuto richiedere e da cui sono decadute per omesso tempestivo deposito della lista testi?

Come si verifica la c.d. doppia incriminazione in materia di mandato di arresto europeo?

In tema di “patteggiamento in appello”, è ammissibile il ricorso per Cassazione proposto in relazione alla misura della pena concordata anche con riferimento alla misura della stessa applicata a titolo di continuazione?

In tema di applicazione della pena su richiesta delle parti, quando è possibile dedurre in Cassazione l’erronea qualificazione del fatto contenuto in sentenza?

Il giudice di secondo grado, nell’accogliere la richiesta di patteggiamento, deve motivare sul mancato proscioglimento dell’imputato per una delle cause previste dall’art. 129 cod. proc. pen., o sull’insussistenza delle circostanze aggravanti?

Nel caso di annullamento con rinvio limitatamente alla rideterminazione del trattamento sanzionatorio, al giudice del rinvio è preclusa la possibilità di dichiarare la non punibilità del fatto ai sensi dell’art. 131-bis cod. pen. non rilevata nel giudizio rescindente?

Il giudice di appello, nel dichiarare estinto per prescrizione il reato per il quale in primo grado è intervenuta condanna, può desumere le ragioni della condanna, anche solo generica, al risarcimento del danno dalla mancanza di prova dell’innocenza dell’imputato?

In tema di “contestazione a catena”, quando nei confronti di un imputato sono emesse in procedimenti diversi più ordinanze cautelari per fatti diversi in relazione ai quali esiste una connessione qualificata, la retrodatazione prevista dall’art. 297, comma terzo, cod. proc. pen. opera per i fatti desumibili dagli atti prima del rinvio a giudizio nel procedimento in cui è stata emessa la prima ordinanza formale anche con riguardo all’allegazione della documentazione a sostegno dei motivi addotti?