Cass. pen., sez. II, 9/05/2025 (ud. 9/05/2025, dep. 3/07/2025), n. 24432 (Pres. Agostinacchio, Rel. Florit)
Indice
La questione giuridica
Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava quando ricorre l’interesse della parte civile ad impugnare una pronuncia di proscioglimento.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
La Corte di Appello de L’Aquila parzialmente riformava una decisione emessa dal Tribunale di Teramo con cui gli imputati erano stati condannati alla pena di giustizia per il reato di truffa, e uno solo di essi anche per calunnia.
Ciò posto, avverso codesta decisione proponeva ricorso per Cassazione il difensore della parte civile mentre, con memoria inviata per mail, la difesa di uno degli accusati chiedeva l’inammissibilità e, in subordine, il rigetto del ricorso, con conferma della sentenza d’appello anche in relazione alle statuizioni civili.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Il Supremo Consesso, nel rigettare il ricorso suesposto per la intervenuta prescrizione del reato di truffa in epoca anteriore alla pronuncia di primo grado, reputava comunque infondata l’eccezione sollevate nella suddetta missiva elettronica.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano gli Ermellini ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale la sussistenza del carattere di concretezza dell’interesse della parte civile ad impugnare una pronuncia di proscioglimento “va, naturalmente, verificata tenendo conto degli specifici effetti favorevoli che, nella concreta vicenda, la parte civile si ripromette di ottenere dall’impugnazione e valutando se il suo accoglimento davvero le arrecherebbe una situazione di vantaggio o le eliminerebbe una situazione pregiudizievole” (Sez. U, n. 40049 del 29/05/2008).
I risvolti applicativi
L’interesse della parte civile a impugnare una pronuncia di proscioglimento è concreto solo se l’impugnazione mira a ottenere un effettivo vantaggio o a rimuovere un pregiudizio nella specifica vicenda.







