Cass. pen., sez. I, 30/10/2024 (ud. 30/10/2024, dep. 13/02/2025), n. 6066 (Pres. Boni, Rel. Toscani)
Indice
La questione giuridica
La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava quando è giustificato il giudizio prognostico negativo sulle misure alternative alla detenzione quando il giudice accerta una rilevante propensione a delinquere del soggetto.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
Il Tribunale di sorveglianza di Brescia rigettava talune istanze di affidamento in prova al servizio sociale e di detenzione domiciliare.
Ciò posto, avverso questa decisione proponeva ricorso per Cassazione il difensoredell’istante, il quale deduceva violazione degli artt. 47 e 47-ter comma 1 bis Ord. pen. e illogicità della motivazione, in punto di mancata valutazione del percorso socio-riabilitativo dell’istante risultante dalla documentazione in atti.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Gli Ermellini ritenevano il ricorso suesposto infondato.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano i giudici di piazza Cavour ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale, in tema di adozione delle misure alternative alla detenzione, quando il giudice di merito abbia accertato una rilevante propensione a delinquere del soggetto, desunta da specifici e numerosi precedenti penali e da varie pendenze giudiziarie, è giustificato il giudizio prognostico negativo in ordine alle probabilità di successo dell’applicazione di misure alternative al regime carcerario, non essendo sufficiente l’assenza di indicazioni negative e occorrendo, invece, elementi positivi che consentano un giudizio prognostico di esito favorevole della prova e di prevenzione del pericolo di recidiva (Sez. 1, n. 38953 del 18/06/2021, omissis, Rv. 28214; Sez. 1, n. 11573 del 05/02/2013; Sez. 1, n. 4553 del 21/06/2000).
I risvolti applicativi
Quando il giudice accerta una forte propensione a delinquere del soggetto, basata su numerosi precedenti penali e pendenze giudiziarie, è giustificato un giudizio negativo sulle misure alternative alla detenzione, poiché non basta solo l’assenza di indicazioni negative, ma sono necessari anche elementi positivi per una previsione favorevole.





