La recidiva richiede una condanna definitiva?

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Cass. pen., sez. V, 6/10/2026 (ud. 6/10/2026, dep. 29/10/2026), n. 37987 (Pres. Miccoli, Rel. Francolini)

La questione giuridica

La questione giuridica, affrontata dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se l’applicazione della recidiva presupponga che la precedente condanna sia divenuta definitiva.

Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.

La Corte di Appello di Milano confermava una condanna resa dal Tribunale di Busto Arsizio per un caso di bancarotta fraudolenta patrimoniale, con la contestata recidiva specifica.

Ciò posto, avverso questa decisione proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell’accusato il quale, tra i motivi ivi addotti, deduceva la violazione dell’art. 99, commi 1 e 5, cod. pen. in relazione alla sussistenza della recidiva specifica e alla determinazione del relativo aumento di pena.

Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica

Il Supremo Consesso riteneva il motivo suesposto fondato.

In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Suprema Corte ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale «l’applicazione della recidiva presuppone che la precedente condanna sia divenuta definitiva prima della commissione del fatto in relazione al quale la recidiva stessa è ritenuta, poiché l’autore del nuovo delitto deve essere in

grado di rendersi conto di tutte le possibili conseguenze penali derivanti dalla pregressa condanna» (Sez. 2, n. 994 del 25/11/2021; cfr. pure Sez. U, n. 32318 del 30/03/2023, rese in tema di recidiva reiterata, che hanno comunque correlato il riconoscimento della recidiva al fatto che, «al momento della consumazione del reato, l’imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente commessi»).

I risvolti applicativi

La recidiva ricorre solo se la condanna precedente sia già definitiva prima del nuovo reato.

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