
Ai fini della revoca di una misura alternativa per condotte penalmente rilevanti commesse durante l’esecuzione della pena, il magistrato di sorveglianza compie una valutazione autonoma rispetto a quella del giudice della cognizione?
Ai fini della revoca di una misura alternativa per condotte di rilievo penale tenute dal condannato nel corso dell’esecuzione della pena, la valutazione del magistrato di sorveglianza in ordine alla loro rilevanza si deve fondare su un apprezzamento autonomo rispetto a quello svolto dal giudice della cognizione nel procedimento relativo alle medesime condotte?


