
La remissione di querela, nel giudizio di Cassazione, estingue il reato?
La remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso per Cassazione e ritualmente accettata, determina l’estinzione del reato?

La remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso per Cassazione e ritualmente accettata, determina l’estinzione del reato?

Cosa non rientra nella nozione di prove nuove rilevanti a norma dell’art. 630, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.?

Qual è il presupposto per l’applicazione dell’art. 129, comma 2, cod. proc. pen.?

Come deve essere inteso il difetto delle «condizioni di legge» di cui all’art. 666, co. 2, c.p.p.?

Quando è ammissibile il ricorso per Cassazione avverso la sentenza emessa ai sensi dell’art. 599-bis cod. proc. pen.?

Da quando decorre il termine per chiedere la rescissione del giudicato?

E’ ammissibile il ricorso per Cassazione relativo a questioni, anche rilevabili d’ufficio, alle quali l’interessato abbia rinunciato in funzione dell’accordo sulla pena in appello?

Quando è ammissibile il ricorso per Cassazione proposto al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela?

Quando l’inimicizia grave costituisce motivo di ricusazione?

In cosa consiste il vizio di travisamento della prova?