
Quando la continuazione tra reato associativo e reati fine non è configurabile?
Quando non è configurabile la continuazione tra il reato associativo e i reati fine?

Quando non è configurabile la continuazione tra il reato associativo e i reati fine?

Quando il tempus commissi delicti non è indicato in modo preciso e con ben definiti riferimenti fattuali nel capo di imputazione, in quali casi il giudice dell’esecuzione può prendere conoscenza del contenuto della sentenza e, occorrendo, degli atti del procedimento, per ricavarne tutti gli elementi da cui sia possibile desumere l’effettiva data del reato?

L’atto di ricusazione va ritenuto di esclusiva spettanza del soggetto imputato?

Il riconoscimento dell’indagato effettuato da operatori di polizia giudiziaria, mediante l’esame delle immagini riprese da telecamere di sicurezza, integra una prova atipica?

Il contenuto di intercettazioni telefoniche captate fra terzi, da cui emergano elementi di accusa nei confronti dell’indagato, può costituire fonte probatoria diretta della sua colpevolezza?

Sussiste l’interesse dell’indagato ad impugnare il provvedimento del Tribunale del riesame che abbia annullato l’ordinanza applicativa di una misura cautelare personale per carenza delle esigenze cautelari, qualora il ricorso si limiti a dedurre il vizio di motivazione in ordine al ritenuto quadro gravemente indiziario?

Come va valutata la prova indiziaria?

Nel giudizio di appello avverso la sentenza di condanna dell’imputato anche al risarcimento dei danni, il giudice, intervenuta nelle more l’estinzione del reato per prescrizione, può limitarsi a prendere atto della causa estintiva?

Ai fini della determinazione del trattamento sanzionatorio conseguente al riconoscimento del vincolo della continuazione tra più reati che hanno formato oggetto di giudizio abbreviato, la riduzione di pena per il rito opera prima del criterio moderatore del cumulo materiale previsto dall’art. 78 cod. pen.?