
Quando una prova può ritenersi decisiva ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. d), c.p.p.?
Quando la prova può considerarsi decisiva a norma dell’art. 606, comma 1, lett. d), cod. proc. pen.?

Quando la prova può considerarsi decisiva a norma dell’art. 606, comma 1, lett. d), cod. proc. pen.?

In tema di sequestro probatorio di dati contenuti in dispositivi informatici o telematici, cosa deve illustrare il decreto del pubblico ministero al fine di consentire una adeguata valutazione della proporzionalità della misura sia nella fase genetica che in quella esecutiva?

In tema di arresto nella quasi flagranza del reato, cosa richiede il requisito della sorpresa del “reo” con cose o tracce del reato?

In tema di impugnazioni contro le ordinanze che dispongono una misura coercitiva, la proposizione del ricorso immediato per Cassazione rende inammissibile la richiesta di riesame, pur se già presentata, indipendentemente dalla vicenda del ricorso stesso, connessa alla ritualità o meno della presentazione, all’eventuale resipiscenza del ricorrente, alla deduzione di motivi di annullamento consentiti o meno?

In relazione al sequestro preventivo impeditivo, come deve essere valutato e risolto il senso e la portata del nesso di strumentalità tra bene e condotta criminosa?

Il giudice dell’esecuzione è tenuto a sostituirsi alla parte inerte per acquisire documentazione o informazioni utili a suffragare l’istanza?

Quando devono essere proposte le questioni preliminari di cui all’art. 491 cod. proc. pen.?

In materia di misura cautelare reale, è possibile pretendere la preventiva ricerca generalizzata dei beni costituenti il profitto di reato?

Quando può ritenersi adempiuto l’obbligo motivazionale del provvedimento ablatorio in tema di sequestro probatorio di documenti informatici e telematici contenenti dati sensibili?

E’ legittimato a proporre appello il difensore della parte civile munito di procura speciale non contenente espresso riferimento al potere di interporre il detto gravame?