Si applica l’aumento di quindici giorni per l’impugnazione al difensore dell’imputato assente anche nel caso di appello avverso la sentenza emessa a seguito di giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale dell’accusato?

Facebook
LinkedIn

Cass. pen., sez. III, 29/05/2025 (ud. 29/05/2025, dep. 22/08/2025), n. 29636 (Pres. Ramacci, Rel. Zunica)

Indice

La questione giuridica

Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se la previsione di cui all’art. 585, comma 1-bis, cod. proc. pen., che aumenta di quindici giorni i termini per l’impugnazione del difensore dell’imputato giudicato in assenza, trova applicazione in caso di appello avverso la sentenza emessa in esito a giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale dell’imputato.

Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.

La Corte di Appello di Napoli dichiarava inammissibile, perché tardivo, un appello presentato avverso una sentenza con la quale il Tribunale di Nola, all’esito di rito abbreviato, aveva condannato l’imputato alla pena di mesi tre di arresto, in quanto ritenuto colpevole del reato ex art. 256, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 152 del 2006.

Ciò posto, avverso codesta decisione proponeva ricorso per Cassazione la difesa dell’accusato la quale, con un unico motivo, deduceva l’inosservanza degli art. 585, comma 1 bis, 420, comma 2 ter, cod. proc. pen. e 89 del d.lgs. n. 150 del 2022.

Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica

Il Supremo Consesso riteneva il ricorso suesposto infondato.

In particolare, tra le argomentazioni che inducevano gli Ermellini ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo cui, in tema di impugnazioni, la previsione di cui all’art. 585, comma 1-bis, cod. proc. pen., che aumenta di quindici giorni i termini per l’impugnazione del difensore dell’imputato giudicato in assenza, non trova applicazione in caso di appello avverso sentenza emessa in esito a giudizio abbreviato richiesto dal procuratore speciale dell’imputato, da intendersi presente in giudizio ex art. 420, comma 2-ter, cod. proc. pen., in ragione della scelta del rito effettuata, essendo irrilevante che la sentenza lo abbia indicato assente (Sez., 6, n. 42390 del 26/09/2024, e Sez. 3, n. 43835 del 12/10/2023).

I risvolti applicativi

L’aumento di quindici giorni per l’impugnazione previsto dall’art. 585, comma 1-bis, c.p.p. non si applica se l’imputato, appellante, tramite procuratore speciale, ha richiesto il giudizio abbreviato, dovendosi costui considerare presente ex art. 420, comma 2-ter, c.p.p., anche se la sentenza lo dichiara assente.

Leggi anche

Contenuti Correlati