Cass. pen., sez. I, 12/07/2024 (ud. 12/07/2024, dep. 1/10/2024), n. 36561 (Pres. Rocchi, Rel. Tona)
Indice
La questione giuridica
Una delle questioni giuridiche, affrontate dalla Suprema Corte nel caso di specie, riguardava se il Tribunale di sorveglianza può richiedere un ulteriore periodo di osservazione e altri esperimenti premiali, anche se emergono elementi positivi nel comportamento del detenuto, per concedere misure alternative.
Ma, prima di vedere come il Supremo Consesso ha trattato siffatta questione, esaminiamo brevemente il procedimento in occasione del quale è stata emessa la sentenza qui in commento.
Il Tribunale di sorveglianza di Palermo dichiarava inammissibile una richiesta di detenzione domiciliare, rigettando al contempo una richiesta di affidamento in prova e di semilibertà.
Ciò posto, avverso siffatta decisione proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell’istante che deduceva violazione degli articoli 47 e 50 ord. pen., e contestuale manifesta contraddittorietà della motivazione.
Come la Cassazione ha affrontato tale questione giuridica
Gli Ermellini ritenevano il ricorso suesposto infondato.
In particolare, tra le argomentazioni che avevano indotto i giudici di piazza Cavour ad addivenire a siffatto esito decisorio, vi era quella secondo cui il giudice di merito avesse fatto una corretta applicazione del principio di diritto secondo il quale «in tema di concessione di misure alternative alla detenzione il tribunale di sorveglianza, anche quando siano emersi elementi positivi nel comportamento del detenuto, può legittimamente ritenere necessario un ulteriore periodo di osservazione e lo svolgimento di altri esperimenti premiali, al fine di verificare l’attitudine del soggetto ad adeguarsi alle prescrizioni da imporre, specie se il reato commesso sia sintomatico di una non irrilevante capacità a delinquere e sussista una verosimile contiguità con ambienti delinquenziali di elevato livello» (Sez. 1, n. 22443 del 17/01/2019).
I risvolti applicativi
Il Tribunale di sorveglianza, anche con elementi positivi nel comportamento del detenuto, può legittimamente richiedere un ulteriore periodo di osservazione e esperimenti premiali per verificare la capacità del detenuto di rispettare le prescrizioni, specialmente se il reato indica una significativa propensione a delinquere e contiguità con ambienti criminali rilevanti.







